Criticism of Heaven and Earth


The publication of the fifth volume, In the Vale of Tears, means that The Criticism of Heaven and Earth is complete. Ten years in the making, with 2000 pages of text, it deals with Western Marxism and religion. And you can get it as a box set – the ideal Christmas gift. Who could want more for a long summer of reading? Or, if you wish to wait for the paperback of In the Vale of Tears, due out in July, you can get the box set at a much cheaper price from Haymarket Books.

In the Vale of Tears 01

In the Vale of Tears 02

Given that the paperbacks of the Criticism of Heaven and Earth series (see the side bar) are published by the friendly lefties at Haymarket Books, I have no option but to pass on the Christmas cheer:
A 30% holiday discount on all Haymarket titles is currently being offered through www.haymarketbooks.org.  This sale runs until 5 January.  To receive the discount, a person must enter the coupon code HOLIDAY30 when purchasing a book on the Haymarket website.
In fact, all the Historical Materialism Books Series is available at this rate as well.

The year is beginning to seem ridiculously over-productive in terms of books published.

I have just received word that The Earthy Nature of the Bible is out with Palgrave Macmillan. Fishpond and Amazon are competing to give you a bit of a discount.

That’s the fourth monograph published this year, alongside the paperback of Criticism of Theology.

And then I hear that one of the two edited volumes has just appeared: The Future of the Biblical Past, this one edited with Fernando Segovia. Keeping my hand in biblical criticism (which is really a part-time concern these days), this 400 page collection seeks to map the current status of biblical criticism world-wide and peer into the future. Contributors come from every populated continent on the globe.

The other edited volume due out shortly is Ideology, Culture, and Translation (with Scott Elliott).

Finally, just to keep things ticking over, Haymarket is rushing out the paperback of the big book on Marx and Engels: Criticism of Earth: On Marx, Engels and Theology (volume four of The Criticism of Heaven and Earth Series). The hardcover with Brill has only just appeared. The paperback is due out in April, but already Amazon and Fishpond are offering serious discounts, up to 34% on pre-orders.

P.S. Lenin, Theology, and Religion (over 400 pages) has just gone into production with Palgrave Macmillan and should be out next year.

Loosely, Critica del cielo, critica della terra might be described as a ‘translation’ (by Sara Farris) of Criticism of Heaven, except that it was completely rewritten, the chapters are different and it is a good deal more compact. But here is a review of the Italian book in Il Manifesto

Su IL MANIFESTO di oggi, recensione a Boer <http://www.ombrecorte.it/more.asp?id=267&tipo=novita&gt;

di Fabio Raimondi

PERCORSI DI RICERCA

Lo stato di grazia della rivoluzione

«Critica del cielo, critica della terra», un saggio del filosofo Roland Boer La teologia usata come possibile chiave di accesso alla critica del capitalismo. Un saggio sul rapporto tra marxismo e religione

I sette saggi che compongono il presente volume Critica del cielo, critica della terra. Saggi su marxismo, religione e teologia, (Ombre corte, pp. 208, euro 20) di Roland Boer, «classicista e teologo di formazione, con una passione durevole per la filosofia marxista, e un rapporto conflittuale e intenso con un’educazione calvinista» – secondo la definizione della curatrice del volume, Sara R. Farris – sono estratti dai tre volumi già pubblicati (sui cinque previsti) del suo monumentale Criticism of Heaven and Hearth. Un’opera con la quale quale Boer si propone di sondare «il rapporto tra marxismo e religione e, più in particolare, l’impiego di categorie teologiche nei testi di classici quali Hegel, Marx ed Engels, ma anche dei teorici marxisti più significativi del Novecento» e di questo primo scorcio d’inizio millennio.

Gli studiosi prescelti che compongono questa silloge sono, nell’ordine, Walter Benjamin, Louis Althusser, Antonio Gramsci, Alain Badiou, Slavoj Zizek, Giorgio Agamben e Toni Negri (che firma poi la Postfazione al volume): tutti autori che dichiarano apertamente il loro uso di categorie religiose e teologiche; il che può sembrare, in prima battuta, un paradosso. Ma così non è.

Non si tratta, infatti, per Boer, di rimarcare in costoro la semplice presenza di un registro teologico o mitico, ma di mostrare che, a dispetto della loro intenzione di servirsene e al contempo di liberarsene, non ci riescono, conservando e riproducendo, quindi, al fondo delle loro argomentazioni proprio ciò che avrebbero voluto estromettere.

Ci troviamo di fronte a una riflessione tipicamente teologico-politica (in cui si riverberano echi di Metz e Moltmann), che mira a intercettare il nucleo teologico della riflessione politica ossia il rapporto tra trascendenza e ordine mediato dalla ragione. Rapporto nel quale la trascendenza non rinvia necessariamente a qualcosa di sacro, mitico o di divino, ma indica il presupposto necessario all’esercizio della razionalità stessa, la condizione che la ragione deve presupporre per potersi dare e che, al contempo, non è in grado di definire come qualcosa di costruibile proceduralmente a partire da se stessa.

In questo senso, i camei che Boer ci offre praticano, giustamente, più il piano concettuale della ricerca che quello lessicale. Una parola può essere presente e avere significati diversi, mentre un concetto può essere presente, sempre identico a sé, anche sotto le mentite spoglie di parole diverse. Non è detto che i due piani coincidano, anche se accade, come ben mostra il saggio su Gramsci, sicuramente il migliore del volume, il più convincente nel mostrarne «l’ecumenismo», ossia «il desiderio profondo di trarre dalla religione e dalla Chiesa degli insegnamenti che possano essere utili al comunismo».

Il tema che attraversa tutti i sette saggi di Boer e che, a mio avviso, può fornire una chiave di lettura del suo percorso è quello della «grazia». Non a caso, gli autori maggiormente valorizzati sono quelli in cui è rintracciabile una qualche forma di apprezzamento (magari inconscio) per la dimensione protestante e segnatamente calvinista della religione.

La grazia fa capolino, in modo imprevisto e imprevedibile, magari mascherata da parole o concetti che, di primo acchito, sembrano non avere nessuna relazione con la sua trascendenza. L’intenzione di svelare «l’inconscio religioso del marxismo occidentale», sembra così avere come motto le parole di Gramsci, secondo il quale «Lutero e la Riforma sono stati l’inizio di tutta la filosofia e la civiltà moderna». Contro l’ancora troppo ebreo Benjamin e il troppo cattolico Althusser, Boer sembra gradire maggiormente le riflessioni di Badiou, Zizek, sebbene non le condivida pienamente.

Nel primo, dal «tono calvinista affascinante», Boer sottolinea l’analogia tra l’«evento» e la grazia sia perché esso è «inaspettato e immeritato, opera ai confini del linguaggio e oltre» sia perché «ha la struttura della finzione» o di una «favola necessaria» («la verità è necessariamente “favolosa”»), utile a generare un «movimento militante caratterizzato da fedeltà e certezza». Il secondo, invece, che «ha assunto nei suoi scritti il compito enorme di reinventare la Riforma Protestante, scopre la dottrina protestante della grazia, ma vuole anche identificarne il cuore materialista e politico». Una ricerca che l’ha portato, secondo Boer, ad abbandonare la psicoanalisi per «ritornare» a Lenin. Quest’ultimo rappresenta per Zizek la possibilità di rompere il cerchio etica-amore (perseguito dalla psicoanalisi) e riattivare quello politica-grazia, la cui lettura materialistica implica che «la libertà attuale sia l’abilità di uscire dal contesto particolare o di trascenderlo», e ciò significa che «la libertà attuale non è la scelta tra due o più opzioni all’interno di una situazione data, ma la scelta di cambiare la situazione stessa», anche se poi la rivoluzione avviene, quando avviene, in modo del tutto contingente e inatteso.

I casi di Agamben e Negri sono ancora diversi, perché nella riflessione del primo «la grazia deve rinegoziare un posto relativamente minore» rispetto alla “legge”, il cui superamento deve dunque venire dall’interno del sistema e non dall’esterno: dalla «disattivazione» della legge stessa attraverso il suo compimento. Nel caso di Negri, poi, la grazia non è nominata, ma sostituita dal kairós, che Boer interpreta come «dismisura» del desiderio, il quale, di contro alla teoria marxiana del valore, «produce una misura totalmente nuova»: la potenza creatrice del lavoro comune.

La grazia, dunque, o della rivoluzione.

While I am engaged in shameless self-promotion … the Italian translation of Criticism of Heaven is due out next month, with this fantastic cover:

Actually, it’s a completely new book, drawing together chapters from Criticism of Heaven, Criticism of Religion and Criticism of Theology: Benjamin, Althusser, Gramsci, Badiou, Žižek, Agamben and Negri. Ably translated by Sara Faris, it also has a postface by Negri himself – returning the favour, in a way, for my postface to the translation of his The Labor of Job.

For all you Italian readers out there, it is available at the Ombre Corte website.

 

25% off on these pre-orders, free shipping with the Book Depository. Given the strength of the Aussie dollar, not bad deals:

My Criticism of Religion (paperback), volume two of Criticism of Heaven and Earth.

Richard Day’s and Daniel Gaido’s Witness to Permanent Revolution

Peter Thomas’s The Gramscian Moment

Mikko Lahtinen’s Politics and Philosophy (met him at the Historical Materialism conference in London)

And … Matt Chrulew, who has finished a great thesis on Foucault and religion, has published  piece in the special Foucault issue of the Journal for Cultural and Religious Theory.

Dan Oudshoorn, who has Dutch heritage like me, engaged me for the last few weeks in a long interview about The Criticism of Heaven and Earth series, politics, life and so on. It is over at his great blog, Poser or Prophet, which was great well before he asked me a few questions. Thanks for the opportunity, Dan.

First, the cover for the paperback of Criticism of Religion (volume 2 in the series), which will be out by May with Haymarket:

And then the son of N.T. Wrong has produced a nice little cover for Right Behind: A Novel of the Arse-End of Time (which I was urged yet again today to get published):

Finally out, just before Christmas - Criticism of Theology: On Marxism and Theology III. I received my first copy today, so here it is:

Table of contents:

Introduction

Chapter One: The Superstitions of Max Horkheimer

Chapter Two: The Dissent of E.P. Thompson

Chapter Three: The Zeal of G.E.M. de Ste. Cross

Chapter Four: The Alchemy of Michael Löwy

Chapter Five: The Myths of Roland Barthes

Chapter Six: The Flights of Gilles Deleuze and Félix Guattari

Chapter Seven: The Radical Homiletics of Antonio Negri

Conclusion

All of which weighs in at 368 pages. Given the Brill approach, focused on libraries and those who have married into wealthy families, this hardback is for your library, bookroom, church fete, or as an exchange item in ensuring a vital organ replacement. For your own collection, the Haymarket paperback will be out soonish.

And I am now busily working away at them, but meanwhile a cover also arrived:

It weighs in at a shade under 370 pages – big Brill pages too, which are a shit to proof. Publication is listed for end of October. The Table of Contents is as follows (collection of pictures back here):

Introduction

Chapter 1. The Superstitions of Max Horkheimer

Chapter 2: The Dissent of E.P. Thompson

Chapter 3: The Zeal of G.E.M. de Ste. Croix

Chapter 4: The Alchemy of Michael Löwy

Chapter 5. The Myths of Roland Barthes

Chapter 6: The Flights of Gilles Deleuze and Felix Guattari

Chapter 7: The Radical Homiletics of Antonio Negri

Conclusion

Now, being a hardcover and Brill book, it ain’t cheap (lovely paradox, of course), as you will find at the Brill website or Amazon.

But you can order it for your library, toss away your inheritage, sell an ovary or testicle, ask a Chinese friend to copy it for you, or simply copy it yourself … until the paperback comes out from those reputable lefties at Haymarket Books. First I have to get the proofs done.

NB: Criticism of Theology is volume three of the Criticism of Heaven and Earth series.

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